Antico Sposalizio Selargino

IERI, OGGI, UN SECOLO DI TRADIZIONI

Dal 3 all’8 settembre 2019

Al confine tra amore e comunità

Custodire una storia significa amarla, ma significa anche scegliere i linguaggi per raccontarla, per trasmetterla a chi verrà nel domani. L’Antico Sposalizio Selargino è esattamente questo: una storia di amore e di comunità; una storia capace di oltrepassare ogni steccato del tempo. Le sue origini vanno ascritte alle usanze maritali dei secoli XVIII e XIX, anche se è negli anni sessanta che la festa ritrova il suo splendore espressivo.

Oggi, l’Antico Sposalizio, è diventato a pieno titolo una rappresentazione folkloristica che ricostruisce fedelmente lo storico matrimonio campidanese, ricomponendo in modo autentico e iridescente un mosaico di tradizioni e cromatismi. In occasione della festa, Selargius, si trasforma nel centro di tutta la Sardegna, accogliendo i colori e le genti di un’intera Isola, i loro linguaggi, le loro emozioni. Un trionfo di ricchezze etniche e cultura.

I codici della festa

La coralità dell’antica comunità contadina, lo sfarzo festoso delle antiche cerimonie nuziali del Campidano, il coinvolgimento di un intero paese: sono solo alcune delle coordinate culturali che disegnano la mappa antropologica dell’Antico Sposalizio Selargino.

 

Il Rito che Canta

Il prologo ha inizio il giovedì, o il venerdì prima della domenica del matrimonio, con il rito de sa cantada a is piccioccas. Gli uomini e le donne del Gruppo Folk Kellarious di Selargius, che insieme alla Proloco sono i massimi curatori dell’Antico Sposalizio, si recano in alcune case campidanesi messe a disposizione dai cittadini o dal Comune. Qui, mentre le donne prendono posto affacciate alle finestre, gli uomini intonano vari canti di corteggiamento appartenenti al corpus tradizionale di canti polifonici profani.

 

Il Rito che Cammina

A riportare la festa tra le strade è su trasferimentu de is arrobas, che avviene il sabato prima del matrimonio, quando i carri a buoi trasportano il corredo nella casa dove andranno ad abitare i futuri sposi, mentre un corteo in abito tradizionale, con alla testa un gruppo di suonatori, li precede.

 

Il Rito che Unisce

Il cuore della festa è la cerimonia, cadenzata da un fitto alternarsi di momenti che la precedono: la vestizione degli sposi, il corteo nuziale, la sfilata nelle strade della città e infine l’arrivo nella chiesa della Santissima Vergine Assunta. Sono questi i passaggi che anticipano la lunga celebrazione in lingua campidanese. In questo rito originale, ricco di emozioni, gli sposi pronunciano il fatidico sì, e dopo lo scambio degli anelli, le loro mani vengono unite dalla catena nuziale, simbolo del vincolo perpetuo instaurato dal sacramento.

Terminata la messa gli sposi escono fra gli applausi, in una piazza gremita di fedeli e di cittadini, accompagnati dal lancio di due colombe. Fa seguito così l’avvio verso la vicina chiesetta romanica di San Giuliano, dove gli sposi scrivono la promessa d’amore che verrà custodita nella chiesa stessa. Dopodiché, l’ultimo passo, verso la festa. Gli sposi si dirigono vero il banchetto nuziale (su cumbidu), dove al loro arrivo avviene la benedizione dell’acqua, in segno di purificazione, e il rito de sa razia come buon auspicio di prosperità.

Iniziative culturali

Da venerdì 6 a domenica 8 settembre 2019, in occasione della 59° edizione dell’Antico Sposalizio Selargino, sarà possibile visitare alcuni importanti luoghi di interesse storico-culturale di Selargius.

AREE PARCHEGGIO

Villaggio enogastronomico

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